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Report nazionali

Lettera al Presidente della Repubblica su precettazioni sistematiche da parte del Governo. 08/07/2010

     Illustrissimo Presidente,
      la scrivente Federazione ATM-PP, realtà sindacale autonoma maggiormente rappresentativa del personale di un settore delicato, peculiare e ad alta professionalità quale l’assistenza al volo civile in capo alla Società ENAV Spa, che riunisce le OO.SS.NN. ANPCAT, CILA-AV e LICTA, nel pieno rispetto ed ossequio che Le è dovuto, è costretta ad inviare la presente missiva alla S.V., in quanto massimo custode e garante della Costituzione italiana, nonché sommo responsabile di garanzia ed equilibrio del Paese, per segnalarLe il non equo rispetto dei diritti costituzionali e l’eccesso di potere dell’attuale Esecutivo avverso atti compiuti, in piena conformità alle leggi vigenti, dalla scrivente nell’esercizio delle proprie prerogative. (...)      Come è noto, la legge 15 giugno 1990, n. 146 – Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati - e smi, dal combinato disposto degli artt. 1 e 2, sancisce il contemperamento dell’esercizio del diritto di sciopero (art. 40 della Costituzione) con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, quali la vita, la salute, la libertà e la sicurezza, la libertà di circolazione, l’assistenza e previdenza sociale e l’istruzione; essendo la disciplina di settore che regola le possibilità e modalità di effettuazione delle azioni di sciopero nel settore del trasporto aereo nel nostro Paese tra le più rigide, severe e restrittive in ambito europeo, questa Federazione fa presente e lamenta che per ben quattro volte (su quattro) e, comunque, in ogni occasione da quando risulta instaurato l’attuale Esecutivo, la stessa Autorità di Governo ha emanato ordinanza coercitiva di differimento ad altra data di scioperi nazionali, o a tale bacino d’utenza secondo la regolamentazione vigente, proclamati da OO.SS.NN. facenti capo alla Federazione scrivente. Tali evenienze si sono registrate:a)    in data 20.06.2008, allorquando con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 147T è stato differito lo sciopero nazionale del personale dell’ENAV SpA proclamato dalla O.S.N. ANPCAT per il giorno 21.06.2008 dalle ore 12.00 alle ore 16.00;
b)    in data 16.07.2008, allorquando con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 148T, è stato differito lo sciopero nazionale del personale dell’ENAV SpA proclamato dalla O.S.N. ANPCAT per il giorno 18.07.2008 dalle ore 12.00 alle ore 16.00;
c)     in data 24.10.2008, allorquando con Ordinanza del Ministro Infrastrutture e Trasporti n.150T è stato differito lo sciopero nazionale del personale dell’ENAV SpA proclamato dalla O.S.N. CILA-AV per il giorno 28.10.2008 dalle ore 12.00 alle ore 16.00;
d)    in data 07.07.2010, allorquando con Ordinanza del Ministro Infrastrutture e Trasporti, su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri, n.171T è stato differito lo sciopero a bacino d’utenza nazionale nazionale del personale dell’ENAV SpA di Padova ACC proclamato dalle RR.SS.AA delle OO.SS.NN. ANPCAT, CILA-AV e LICTA (unitamente ad altra O.S.N. terza) per il giorno 09.07.2010 dalle ore 12.00 alle ore 16.00.        Tale ripetizione multipla e consecutiva di atti coercitivi di precettazione divenuta ormai sistematica da parte dell’attuale Esecutivo, anche con riferimento a quanto avviene comunque, metodicamente, nei confronti di legittime azioni di sciopero proclamate dalla generalità delle OO.SS. autonome operanti nel settore dell’assistenza al volo, costituisce, a parere della scrivente Federazione, evidente ed ingiustificato eccesso di potere, considerando ed evidenziando che tutte le succitate azioni di sciopero nazionale di cui sopra differite d’autorità, sono state sempre proclamate nel rispetto dei dettami della legge 15 giugno 1990, n. 146 e smi, nonché della normativa regolamentare applicativa per il settore del Trasporto Aereo (con particolare riferimento a tempistica di preavviso, rarefazione oggettiva e rispetto delle franchigie a garanzia dell’utenza) emanata ed aggiornata negli anni dalla Commissione di Garanzia istituita in applicazione di detta legge, tant’è che nessun rilievo di legittimità e non rispondenza all’ordinamento vigente è stato mosso dalla stessa Commissione avverso i suddetti atti di proclamazione. Commissione che, viceversa, in occasione della Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 147T del 20.06.2008 di cui al precedente capoverso, punto a), mosse rilievo formale proprio verso l’Autorità di Governo circa le modalità di emissione di detta ordinanza di precettazione (Deliberazione 08/320 bis del 26.06.2008 laddove la Commissione di Garanzia lamentava la “mancanza di previa informazione e coordinamento delle iniziative con la stessa da parte dell’Esecutivo circa l’emissione di ordinanza di precettazione, ai fini dell’effettuazione della valutazione del contemperamento tra diritti di sciopero e diritti costituzionalmente protetti degli utenti da parte della stessa Commissione”).   
      Ad offendere la sensibilità della scrivente Federazione risulta l’accanimento dell’Esecutivo avverso le OO.SS.NN. autonome operanti nel settore dell’assistenza al volo dimostrato proprio in occasione dell’ultima ordinanza, la succitata n. 171T del 07.07.2010 di fattispecie, poiché, infatti, pur in presenza di molteplici azioni di sciopero previste per la giornata del 09.07.2010 riguardanti il settore dei trasporti, tutte peraltro dichiarate in data successiva all’atto di proclamazione dell’azione di sciopero riguardante l’assistenza al volo (e qualcuna anche oggetto di rilievo da parte della Commissione di garanzia per violazione della vigente disciplina di settore), proprio soltanto quella dell’assistenza al volo è stato fatta oggetto di coercitivo differimento ad altra data in assoluta e grave disparità di trattamento nei confronti dei diversi soggetti sindacali.            Non ritenendo essere basilare, in questa Sede, entrare nel merito dei motivi che hanno portato questa Federazione a dover dichiarare le succitate azioni di sciopero nel tempo a supporto di vertenze sindacali (motivi comunque sempre ben noti all’Esecutivo, peraltro mai neanche minimamente menzionati nelle ripetute ordinanze di precettazione, e pronti ad essere meticolosamente illustrati e dettagliati alla S.V. se ritenuto occorrente e, comunque, soltanto quattro azioni di sciopero in due anni in un settore notoriamente molto più conflittuale), la scrivente si appella alla I.S.V. affinchè il Suo autorevole ed alto intervento possa indurre chi di competenza a porre fine all’oscurantismo in essere ed a voler misurare e valutare correttamente il contemperamento dei diritti sanciti dalla legge per un equo rispetto, in parità di trattamento, dei diritti costituzionalmente garantiti a tutte le componenti del Paese, come ha ragione di essere anche questa Federazione. Contemperamento che è già intrinsecamente salvaguardato dall’applicazione della vigente disciplina di settore con, ad esempio, la garanzia di fasce orarie all’interno della giornata protette dallo sciopero tramite la piena fornitura dei servizi alla cittadinanza ovvero con l’obbligo di distanziare diverse azioni di sciopero di intervalli di tempo predefiniti o, ancora, con la presenza di diversi periodi di franchigia durante l’anno e ivi contestuale divieto assoluto di sciopero.
     La scrivente Federazione opera come raggruppamento sindacale che agisce con coscienza, anche come compagine di cittadini che procede nel pieno rispetto delle regole democratiche e chiede il mero rispetto dei propri diritti, considerando l’azione di sciopero senz’altro non un fine ma esclusivamente un mezzo legale per addivenire e raggiungere tali obiettivi basilari per una compagine sindacale e che costituiscono prerogative che non sono mai venute meno nella storia sindacale della scrivente, sin dalla sua costituzione.
      In conclusione della presente non si può nascondere il fatto che, con i suddetti atti coercitivi, l’Esecutivo sembra voler anticipare ed applicare, in maniera sproporzionata e ridondante, tutte le limitazioni al diritto di sciopero (diritto di fatto già annullato nel trasporto aereo e nell’assistenza al volo in particolare, durante la legislatura in carica, dallo stesso Esecutivo come descritto in narrazione) già previste nel disegno di legge n° 1473 del 23.03.2009, a rivisitazione della materia in oggetto, proprio di matrice governativa: senza, sin qui, i necessari passaggi, verifiche ed approvazioni presso le competenti Sedi che regolano l’esercizio del potere legislativo previste dalla Costituzione della Repubblica.
     In attesa di autorevole Vs. cenno di riscontro relativamente a quanto di fattispecie in trattazione e con riserva di altro argomentare, dedurre e produrre qualora fosse ritenuto necessario e/o desiderabile, voglia la I.S.V. gradire l’omaggio ed i più cordiali saluti della Federazione ATM-PP.

 
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