Report nazionali
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Lettera al Presidente della Repubblica su precettazioni sistematiche da parte del Governo. | 08/07/2010 |
Illustrissimo Presidente, b) in data 16.07.2008, allorquando con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 148T, è stato differito lo sciopero nazionale del personale dell’ENAV SpA proclamato dalla O.S.N. ANPCAT per il giorno 18.07.2008 dalle ore 12.00 alle ore 16.00; c) in data 24.10.2008, allorquando con Ordinanza del Ministro Infrastrutture e Trasporti n.150T è stato differito lo sciopero nazionale del personale dell’ENAV SpA proclamato dalla O.S.N. CILA-AV per il giorno 28.10.2008 dalle ore 12.00 alle ore 16.00; d) in data 07.07.2010, allorquando con Ordinanza del Ministro Infrastrutture e Trasporti, su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri, n.171T è stato differito lo sciopero a bacino d’utenza nazionale nazionale del personale dell’ENAV SpA di Padova ACC proclamato dalle RR.SS.AA delle OO.SS.NN. ANPCAT, CILA-AV e LICTA (unitamente ad altra O.S.N. terza) per il giorno 09.07.2010 dalle ore 12.00 alle ore 16.00. Tale ripetizione multipla e consecutiva di atti coercitivi di precettazione divenuta ormai sistematica da parte dell’attuale Esecutivo, anche con riferimento a quanto avviene comunque, metodicamente, nei confronti di legittime azioni di sciopero proclamate dalla generalità delle OO.SS. autonome operanti nel settore dell’assistenza al volo, costituisce, a parere della scrivente Federazione, evidente ed ingiustificato eccesso di potere, considerando ed evidenziando che tutte le succitate azioni di sciopero nazionale di cui sopra differite d’autorità, sono state sempre proclamate nel rispetto dei dettami della legge 15 giugno 1990, n. 146 e smi, nonché della normativa regolamentare applicativa per il settore del Trasporto Aereo (con particolare riferimento a tempistica di preavviso, rarefazione oggettiva e rispetto delle franchigie a garanzia dell’utenza) emanata ed aggiornata negli anni dalla Commissione di Garanzia istituita in applicazione di detta legge, tant’è che nessun rilievo di legittimità e non rispondenza all’ordinamento vigente è stato mosso dalla stessa Commissione avverso i suddetti atti di proclamazione. Commissione che, viceversa, in occasione della Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 147T del 20.06.2008 di cui al precedente capoverso, punto a), mosse rilievo formale proprio verso l’Autorità di Governo circa le modalità di emissione di detta ordinanza di precettazione (Deliberazione 08/320 bis del 26.06.2008 laddove la Commissione di Garanzia lamentava la “mancanza di previa informazione e coordinamento delle iniziative con la stessa da parte dell’Esecutivo circa l’emissione di ordinanza di precettazione, ai fini dell’effettuazione della valutazione del contemperamento tra diritti di sciopero e diritti costituzionalmente protetti degli utenti da parte della stessa Commissione”). Ad offendere la sensibilità della scrivente Federazione risulta l’accanimento dell’Esecutivo avverso le OO.SS.NN. autonome operanti nel settore dell’assistenza al volo dimostrato proprio in occasione dell’ultima ordinanza, la succitata n. 171T del 07.07.2010 di fattispecie, poiché, infatti, pur in presenza di molteplici azioni di sciopero previste per la giornata del 09.07.2010 riguardanti il settore dei trasporti, tutte peraltro dichiarate in data successiva all’atto di proclamazione dell’azione di sciopero riguardante l’assistenza al volo (e qualcuna anche oggetto di rilievo da parte della Commissione di garanzia per violazione della vigente disciplina di settore), proprio soltanto quella dell’assistenza al volo è stato fatta oggetto di coercitivo differimento ad altra data in assoluta e grave disparità di trattamento nei confronti dei diversi soggetti sindacali. Non ritenendo essere basilare, in questa Sede, entrare nel merito dei motivi che hanno portato questa Federazione a dover dichiarare le succitate azioni di sciopero nel tempo a supporto di vertenze sindacali (motivi comunque sempre ben noti all’Esecutivo, peraltro mai neanche minimamente menzionati nelle ripetute ordinanze di precettazione, e pronti ad essere meticolosamente illustrati e dettagliati alla S.V. se ritenuto occorrente e, comunque, soltanto quattro azioni di sciopero in due anni in un settore notoriamente molto più conflittuale), la scrivente si appella alla I.S.V. affinchè il Suo autorevole ed alto intervento possa indurre chi di competenza a porre fine all’oscurantismo in essere ed a voler misurare e valutare correttamente il contemperamento dei diritti sanciti dalla legge per un equo rispetto, in parità di trattamento, dei diritti costituzionalmente garantiti a tutte le componenti del Paese, come ha ragione di essere anche questa Federazione. Contemperamento che è già intrinsecamente salvaguardato dall’applicazione della vigente disciplina di settore con, ad esempio, la garanzia di fasce orarie all’interno della giornata protette dallo sciopero tramite la piena fornitura dei servizi alla cittadinanza ovvero con l’obbligo di distanziare diverse azioni di sciopero di intervalli di tempo predefiniti o, ancora, con la presenza di diversi periodi di franchigia durante l’anno e ivi contestuale divieto assoluto di sciopero. La scrivente Federazione opera come raggruppamento sindacale che agisce con coscienza, anche come compagine di cittadini che procede nel pieno rispetto delle regole democratiche e chiede il mero rispetto dei propri diritti, considerando l’azione di sciopero senz’altro non un fine ma esclusivamente un mezzo legale per addivenire e raggiungere tali obiettivi basilari per una compagine sindacale e che costituiscono prerogative che non sono mai venute meno nella storia sindacale della scrivente, sin dalla sua costituzione. In attesa di autorevole Vs. cenno di riscontro relativamente a quanto di fattispecie in trattazione e con riserva di altro argomentare, dedurre e produrre qualora fosse ritenuto necessario e/o desiderabile, voglia la I.S.V. gradire l’omaggio ed i più cordiali saluti della Federazione ATM-PP. |
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