Il CDN di ATM-PP scrive ad ENAV SpA sul nuovo manuale momet 1.0

Report nazionali

Report #01/2012 - Licenza Personale EAV 18/01/2012
Dall’iniziativa nata dagli EAV di tutta Italia e coordinata dalla Segreteria Nazionale, è scaturita la convocazione che ha portato alla riunione dello scorso 10 gennaio sul tema della Licenza Professionale per il personale EAV di ENAV SpA.(...)
Questa convocazione si era resa necessaria anche perché le Organizzazioni Sindacali avevano esplicitato ad ENAV SpA come il format della Licenza emanato dal Regolatore fosse insufficiente a comprendere tutte le attività svolte sul territorio; tale posizione è stata condivisa anche dal Responsabile dell’Area Operativa Bellizzi il quale, durante la riunione, ha manifestato l’intenzione della Società di considerare la Licenza come attestazione "omnicomprensiva".
Questa impostazione ci piace ma la riteniamo ancora insufficiente per tutelare adeguatamente chi lavora nei CBO e negli ARO - fornendo anche Informazioni Meteo ed AIS/ATS -, nella Funzione AIS/NOF  o ancora nelle Stazioni Meteorologiche.
Per quest’ultimo caso abbiamo evidenziato come si debba, a parer nostro, completare con rapidità l’iter per il rilascio dell'Attestato di competenza per la figura di Tecnico Meteorologo di 1° Livello già in vigore secondo la normativa ENAC e, su questo punto, abbiamo ottenuto l’impegno del Responsabile dell’Area Operativa.
Secondo ATM-PP vi sono ottime prospettive di sviluppo per tali settori ed anche gli studi di EAD concordano su ciò. La centralizzazione del servizio ARO ha dimostrato la capacità di rinnovarsi della categoria ed ulteriori investimenti sul settore avranno miglior prospettiva se condivisi e sviluppati con essa piuttosto che ricorrendo a semplificazioni (che diventano riduzioni) delle attività svolte.
Come detto, le caratteristiche  della Licenza hanno suscitato molti dubbi legittimi e non devono oscurare le attività effettivamente svolte dagli EAV nei vari enti, nonché quelle svolte dagli AMO e dagli OSIV.
Ripetiamo che condividiamo la visione "omnicomprensiva" ma chiediamo di contribuire fattivamente a svilupparla al meglio per evitare errori accaduti altre volte quando non si sono coinvolti i lavoratori e le loro Organizzazioni nei processi di ristrutturazione che li riguardavano.
Secondo noi è necessario ed urgente un confronto con ENAV e con il Regolatore per il riconoscimento delle attività svolte e descritte all'ART. 5 del DPR 222/2000, anche per scongiurare gli effetti dell'ART. 10 del Regolamento FISO che dimostra come questo sia non applicabile agli EAV, tranne che per un periodo di tempo limitato presso i soli FIC (si vedano anche i recenti accordi presso l'ACC di Roma).
Chiedere di sottoscrivere una licenza senza abilitazioni, quasi fosse una licenza da "studente", anzi inferiore, visto che è priva delle premesse di idoneità medica e linguistica, non ci sembra il modo migliore per certificare qualcosa di "omnicomprensivo".
La produzione del verbale di riunione del giorno 10 gennaio, ancor oggi non pubblicato ma di cui attendiamo la consegna nelle prossime ore, potrebbe sbloccare la situazione qualora riportasse completamente gli impegni che la Società ha affermato di voler prendere, soprattutto nei confronti di ENAC che deve muoversi dal suo convincimento, secondo noi errato, che prevede la certificazione di una sola parte delle attività svolte.
Con la trattativa sul rinnovo contrattuale in corso e all'indomani della massiccia   ristrutturazione del comparto AIS, chiediamo con forza i giusti e legittimi riconoscimenti professionali di tutta la categoria EAV senza ombre e ambiguità.
Roma, 18 Gennaio 2012                                  Federazione ATM-PP

 
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